giovani tromboni
In the age of Umbilicus
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giovani tromboni

è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino, rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi quanto crede. Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.

31.12.02

In un mondo di ex
Non sono uno che usa il termine "voltagabbana", lo trovo troppo forte per appiopparlo con disinvoltura; e poi credo nel sacrosanto diritto di disertare, più che in quello di militare.
Però mai come in questi ultimi tempi noto la quantità di ex-qualcosa che affolla la scena pubblica nostrana, come se tutti si fossero accaniti in passato a fare scelte sbagliate, salvo poi rinnegare non dette scelte ma chi le aveva condivise e non ha cambiato idea.
Quello che veramente non sopporto è che ci si produca in orrende banalità come "Solo gli imbecilli non cambiano idea", invece di dire più onestamente "Sono stato un imbecille a pensare/dire/fare in una certa maniera, me ne accorgo a posteriori".
Sarà che da quando ho cominciato a costruirmi un'opinione sul mondo, diciamo intorno ai quattordici anni, non ho cambiato un granché idea, sono solo diventato un pelino più cinico. Questo si può spiegare in due modi: o non sono mai cresciuto (fatto peraltro plausibile), oppure mi tocca affermare col buon Nanni Moretti:


Voi gridavate cose orrende e violentissime e voi siete imbruttiti. Io gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne. [RealAudio]

Sentenziato da Vic | 09:03
30.12.02

I fondamentali!
Hanno trasformato Febo Conti nel Mago Zurlì. Non so chi si debba offendere, se lui o Cino Tortorella. Chissà chi lo sa. La notizia è su No news, good news, ma non riesco a trovare l'originale, che dovrebbe essere su KWNews. Dove però si trovano titoli come "Concerto Epifania, Billy Preston suona con Al Bano nella sigla". E pensi, anzi speri, che anche qui devono aver fatto confusione, perché Billy Preston è quello che nel 1969 su di un tetto, suonava le tastiere con questi quattro.

Sentenziato da Vic | 17:11
28.12.02

I baccelloni
L'invasione degli ultracorpi continua: come dice Repubblica "E' nato Gabriele, il figlio di Marina Berlusconi". Pare che il nonno intenda far posticipare il Santo Natale di tre giorni, per decreto.

Io comincio a preoccuparmi: quando il buon creatore chiamerà a sé il divo Silvio (e la SS.Trinità, per decreto, si espanderà in un Sacro Tetramino), contavo che perlomeno la compagine governativa si disperdesse, privata di tanto collante. Ma vedendo su Dagospia le foto pettegole di Dudi, mi sono convinto che è pronto come un Ricambio Originale Fiat a scendere in campo: ha tutti i difetti del padre, tranne che è più alto e bellino.

Scorrendo la rubrica dagostina con un po' di formale raccapriccio, lo stesso di quando sfogli Gente dal barbiere, ti rendi conto per tramite della punta festaiola dell'iceberg di come quasi tutta la razza padrona (uso l'appellativo per brevità) sia usa a cenar conversando sulle terrazze di miglior affaccio. E ti sorge il dubbio che i giochi, oltre che in tv, si facciano tra piattini forchettine e sciampagnino; non certo tra gli scranni parlamentari, che suona pure peggio.

Con qualche sorpresa si scorge in una di queste accolite financo L., riconoscibile dal maglioncino grigio d'ordinanza, che tocca D'Alema per sincerarsi della sua esistenza. Poco oltre è ritratto il riformista Antonio Polito, che accostato a D'Alema rivela la sua più intima sofferenza: carenza di baffetto.

Sentenziato da Vic | 13:08
23.12.02

Scusi, ha un brodo?
Lo so, lo so, dei sistemi di traduzione automatica si è già riso abbastanza. Peccato non si trovi più on line l'immortale biografia di Larry Bird (Uccello di Larry), Head Coach - Indiana State University (vettura capa della condizione dell'Indiana).
Ora, su segnalazione di Punto Informatico, si scopre che ICQ ha un sito normale e uno tradotto in italiano, che definire normale sarebbe troppo.

Alcune perle: cosa intenderanno con
Provi il ICQ fotoricettore-basato! Ora è ancora più facile da usare dietro una parete refrattaria a lavoro o alla scuola. Provilo!
lo scopriamo solo leggendo il testo originale
Try the web-based ICQ! Now it's even easier to use behind a firewall at work or school. Try it!

E il minaccioso
Trovi un posto amichevole per appendere fuori con la famiglia e gli amici dappertutto
viene da
Find a friendly place to hang out with family and friends all over the world

Ma chi direbbe che la Compartecipazione Della Lima viene dal File Sharing?

E quanto ci corre tra Assistenza Di Trasferimento dal sistema centrale verso i satelliti e Download Assistance?

Non voglio togliervi il resto del divertimento.

N.B. la frase "Scusi, ha un brodo?" viene - veramente - da un manualetto di conversazione italo-finlandese. Tipicamente uno ferma un poliziotto per strada, formula la domanda, e viene accompagnato in questura per accertamenti.

Sentenziato da Vic | 21:12
22.12.02

Regalate libri
Perché? Non lo so, io lo faccio e mi piace, l'imperativo morale può essere facoltativo.
Insomma, mentre giro per Mel Bookstore trovo un libro adatto a mia nipote, lo sfoglio ed ho una vertigine da viaggio nel tempo, vortice, risucchio e tutto il resto. Va detto che l'effetto evocativo tipico di odori e sapori (lasciar cadere qua la consueta citazione da Proust) lo esercitano su di me soprattutto i disegni. Ecco, il libro in questione è illustrato da Grazia Nidasio: il nome mi era familiare, ma ho riconosciuto il tratto, lo stesso di Valentina Melaverde.

Valentina Melaverde era un personaggio pubblicato oltre trent'anni fa sul Corriere dei Piccoli (poi dei Ragazzi, ricordo il cambio di testata, un primo colpo alle mie certezze), che ai miei occhi rappresentava la quintessenza di due categorie di cui già diffidavo istintivamente: la milanesità (LA Stefi, IL Cesare) e i ggiovani. E poi il Corrierino lo leggeva mia sorella, io mi ponevo tetragono su Topolino; che ai tempi più che Disney era Arnoldo Mondadori Editore, il cui logo intricatissimo ornava la costa gialla del giornalino. Quando passarono a quello più stilizzato, tuttora in uso, fu un secondo colpo alle mie certezze. Poi Topolino è passato alla Disney Italia, la Mondadori è caduta in pessime mani, io ho rinunciato a qualsiasi certezza, ma il logo è ancora lì, addirittura in treddì.

Intanto si scopre che ora Grazia Nidasio è il segretario del SILF-CGIL (Sindacato Italiano
Lavoratori del Fumetto del Disegno Animato e della Comunicazione Visiva), e che ha preso sul fumetto Disney una posizione no-global in tempi non sospetti. Tema poi approfondito dalla rivista Schizzo, pubblicata a Cremona. Dove un mio caro amico fa il pompiere, ma capisco che il dato è superfluo. Sempre in area Nidasio, fu varata un'iniziativa on line, StefiNews, che ad occhio è morta lì. Topolini e corrierini ce li ho ancora, in qualche scatolone muffito: un giorno li tirerò fuori, me li rileggerò tutti e capirò finalmente chi sono, anche se troppo tardi per trarne qualsiasi beneficio.

Sentenziato da Vic | 21:15
21.12.02

Blow up
Lo vedi, a voler dare lezioni: l'altro giorno avevo scritto a L. spiegandogli per filo e per segno come si usa la Brikka, e oggi mi è nuovamente esplosa. Eppure era tutto giusto: l'acqua, la quantità di caffé, il solito fornello...

Sentenziato da Vic | 17:01

C'è sempre una prima volta
Oggi (ormai ieri, anzi) silente, ma non ho battuto la fiacca, è stata una giornataccia.
Non mi ero mai trovato di fronte l'avvocato della proprietà, e non è una bella esperienza. In pratica si tratta di un signore gessatissimo - perfino la cravatta - che ti illustra con dovizia di particolari come te lo stanno per mettere in quel posto (sorry, non mi viene metafora più lieve), e come tutto ciò sia in realtà meraviglioso, il massimo a cui tendere.
Nel frattempo gli ectoplasmi sindacali non riescono ad acquistare corporeità alcuna, e restano vaghe presenze telefoniche, che parlano più o meno come l'avvocato della proprietà.
Anche fare il militare è stata un'esperienza istruttiva, in un anno ho imparato a rifare il letto e che esistono molti miei coetanei totalmente analfabeti, perlomeno da questa vicenda uscirò accresciuto in qualche modo. Spero.

Intanto è uscito MacOS X 10.2.3, er giaguaro nummero tre, cinquantuno mega di download: vado a letto, e che ci pensi l'ADSL.

Sentenziato da Vic | 01:35
19.12.02

Accessoriatissimo, unipro, esclusi perditempo
Il mio sistema etico/estetico riguardo ai motoveicoli si richiama fortemente alla frase di Frank Zappa quando si tagliò finalmente i capelli: "Non sono belli, sono comodi".
Così circolo con una moto di questo genere (terza mano, bianca, ma il serbatoio è nero, e un pelino più ammuffita di quella raffigurata), a volte inforco il motorino della mia signora (a mia discolpa: va molto bene, e non è la versione con la sella color fegato, il motorino, non la signora), e sulla moto faccio uso di questo terribile accessorio, in voga solo tra i non-motociclisti appoggiati su quei grossi bidé con le ruote chiamati comunemente scooteroni.

Già che siamo sugli accessori del Tucano Urbano, rilevo con lo stesso candido stupore di Flaiano (che, vado a memoria, osservava: "C'è gente che vive e lavora a Macerata"), che oltre a fare orecchie da mercante si producono e si comprano orecchie da casco. Il mio sistema etico/estetico me lo impedisce, per quanto li abbia sovvenzionati acquistando guanti, giubbotto mezzastagione coi gomiti rinforzati, e sparatino antivento sottogiacca.

Proprio stamani, sono passato davanti allo specchio con questo aggeggio nero a collo alto sotto la giacca, e mi sono ricordato qualcuno che non ero io ("ma no, son proprio io / lo specchio ha la mia faccia", Fossati). Insomma, nonostante mi fossi appena lavato i capelli, ero identico ad Antonio Socci.
Manco a farlo apposta, pure Tucano Urbano ha una linea in seta chiamata Excalibur.

P.S. Quanto ai tucani, quello urbano è il terzo in cui mi imbatto come acquirente. Prima dello sbarco di Ikea, era il Tucano la catena dove andavi a cercare mobili economici e oggettistica improbabile. Poi mi sono trovato a riporre con amorevole cura il mio PowerBook in una borsa Tucano, per non parlare dei mousepad e dei porta-CD.

Sentenziato da Vic | 18:34
18.12.02

Singin' in the Rain
Da Repubblica: Padova - Danza di guerra Maori per i futuri manager
Ecco, io che comincio a coltivare in me una profonda disistima per la classe manageriale italiana (di quella old tutti vediamo i prodotti, di quella new porto direttamente le cicatrici), di fronte a queste pensate ho come un moto di sconforto.
La netta sensazione è che negli ultimi anni si sia praticata incessantemente la danza della pioggia, e infatti piove, governo ladro. Metaforicamente e concretamente, e avendo un moto(ciclo) sconfortato che mi aspetta qua sotto, la prenderò tutta.

Corollario: il benzinaio mi ha informato che da gennaio, col mio elegante catafalco dell'ottantatre, non potrò più penetrare l'anello ferroviario; vale a dire, non potrò più recarmi al lavoro. Va bene che comunque eravamo in liquidazione, ma mi viene il sospetto che anche Dio sia berlusconiano. E ha corrotto Veltroni per tramite di Diaco (che poi se la pigliano coi fighetti, ma che dire allora di lui?).

Sentenziato da Vic | 13:58

Communitysti
Notavo che un'altra tendenza emergente nei blog (o meglio, collegata ad essi) è il crearsi di quella che i Markettari dei Tempi della Grande Bolla chiamavano community, la rifrittura dopo dieci-quindici anni di un qualcosa già rilevabile nei chat via itapac, nelle bbs, nei newsgroup, eccetera.

Di fatto, il raggrumarsi di un numero tutto sommato limitato di persone intorno ad un interesse comune, anzi più banalmente ad un muretto virtuale. Si scende, si vede chi c'è, si fanno due chiacchiere, si gioca alla polemica e via. Coerentemente con i tempi, la cosa è oggi più dispersiva, decentrata: il discorso si può sviluppare nello spazio dei commenti come pure saltando di blog in blog. Oltre all'autoreferenzialità, c'è l'interreferenzialità: manca un po' quella bella unità di tempo, luogo e azione degli psicodrammi che si recitavano on line lustri addietro. Manca, ma non se ne sente la mancanza, eh.

Coincidenza, vedo che anche wittgenstein parla di forumizzazione dei blog.
E Carlo (Brodo per gli amici) inter-riferisce perifericamente. Tutto torna.

Sentenziato da Vic | 10:00
17.12.02

Chepallismo
Più della fighetteria, mi urta il chepallismo.
Ho isolato il virus del chepallismo mesi fa, vedendo in tv Ferrara che liquidava Lerner con un chepalle nonsenepuòpiù di questo e di quello. Eh no, levarsi d'impaccio con un chepalle quando sai argomentare eccome non te lo permetto, è imperdonabile, è un'abdicazione.
Come dicono alcuni "è un'offesa alla tua stessa intelligenza".

Il chepallismo baritonale contiene in sé una certa dose di violenza, è fascistoide e prevaricatore come un "menefrego!" dei tempi andati.

E già che si parla di Ferrara, non capivo perché il fascino sottile che esercita, pur dissentendo su ogni cosa che dica o scriva, mi inquietasse tanto.
Poi ho pensato a Meridiano di sangue di Cormac McCarthy, al giudice Holden, e ho capito.

N.B. il giudice Holden NON è il giovane Holden da grande.

Sentenziato da Vic | 16:36
16.12.02

Gameti without frontiers
Credo di essere in procinto di raggiungere il Nervana: quel luogo paradisiaco dove siedi in contemplazione assumendo la posizione del loto, disturbato solo dal frullo dei tuoi testicoli che girano vorticosamente.

Vacanze nell'Egeo: isola di Skrotos.

Sentenziato da Vic | 17:48

Seriamente
In effetti i blog, quelli meno autoreferenziali, assolvono all'invocato compito di filtrare l'eccesso di informazione che ci piove addosso dai vari media, anche e non solo internet.

Né più né meno della cara, vecchia, rassegna stampa: devi solo comporre il tuo bouquet, come dicono quelli di telepiù, scegliendo chi filtra in maniera a te conforme o quanto meno compatibile. Facendo poi la tara, eccetera eccetera.

Il complemento ideale, lo strumento d'elezione, è il tabbed browsing introdotto credo da Opera, e diffuso da Mozilla e famiglia (Netscape, Chimera, ecc.); in special modo da quando si possono salvare i bookmark raggruppati, che ti snocciolano tab e tab in un'unica finestra.

Sentenziato da Vic | 17:42

Think Tank
Come sempre, quando si indossano suole a carrarmato, ho calpestato un fiore di marciapiede.
Pesticciando tempestivamente in una pozzanghera, e poi su un pezzo di cartone zuppo, sono riuscito a limitare i danni.

Qualsiasi cazzata mi venga in mente, eh?
Il mio livello di autoindulgenza è ormai quasi sufficiente a tenere un blog.

Sentenziato da Vic | 16:53
Obragrafica:

Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.

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