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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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mercoledì 11 febbraio 2004
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Datemi retta Ascoltate e fate ascoltare One Trick Pony di Paul Simon. E' un vecchio album del 1980 (prima di Hearts and Bones) ed è bellissimo.
Grandi le canzoni, grandi i testi, suonato meravigliosamente, in parte dal vivo: Stevie Gadd il solito metronomo dal volto umano alla batteria, Tony Levin (lui) al basso, Richard Tee al piano, Eric Gale alla chitarra. Un manipolo di onesti turnisti, alcuni baciati dalla fama, altri meno. Richard Tee, che nelle foto appare una specie di energumeno con una faccia da buono, suonava il piano con uno stile che lui stesso definiva "gospel": un esempio relativamente recente è su Don't Give Up di Peter Gabriel, quella dove canta anche Kate Bush. Purtroppo non potremo sentire esempi più recenti del 1993, ormai. Eric Gale è un chitarrista di stampo jazz (con venature bluesy direbbero gli addetti ai lavori) ancora meno noto, e ingiustamente: ha un tocco inconfondibile, un grande controllo della dinamica, un fraseggio di gran classe, di quelli che starebbero bene sui dischi degli Steely Dan. Di suo ho trovato solo un CD inciso insieme a Ron Carter. Dovrei correggere il tempo all'imperfetto, scopro ora che anche lui è scomparso nel 1994.
Tristezze a parte, One Trick Pony è anche la colonna sonora di un film semi-autobiografico, interpretato dallo stesso Paul Simon e dai musicisti. Non credo sia stato un successo, come pure l'album; l'ho beccato una volta per caso, già iniziato e in ora tarda, su una tv privata romana di infima categoria.
The notorious boy of the wild
Adopted by the wolves when he was a child
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one two three four five
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