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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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domenica 23 maggio 2004
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Arifacce Il secondo più grande battutista vivente continua a farmi pervenire i suoi scompisciosi calembour. Non posso portare da solo questa croce, beccateveli pure voi; alcuni ci si mette un po' a capirli, e una volta capiti non ci si sente meglio.
Sophristicated lady: Daria Bignardi
Ecosistema: dopo che gli altri semiologi hanno fatto il casino
Cicerchiata: simbolo del copyright
Onomastico: la vedova Lennon è alquanto coriacea
Stoccolma: se mangio ancora mi sento male
Bouganville: abitato di diseredati, misero però pieno di fiori
P.S. voglio rivelare a questo punto le coordinate di due testi fondamentali che mi passarono brevemente per casa negli anni '70 segnando indelebilmente la mia adolescenza. Non li ho mai più ritrovati, e ora una ricerca sul sito dell'ICCU mi rivela che entrambi furono editi da Bompiani, e in quali biblioteche potrei trovarli:
Livello bibliografico: Monografia
Tipo documento: Testo a stampa
Autore: Villaggio, Paolo
Titolo: Come farsi una cultura mostruosa / di Paolo Villaggio
Edizione: Ed. spaventosamente riv. e accresciuta
Pubblicazione: Milano : Bompiani, stampa 1973
Descrizione fisica: 1 v. : ill ; 20 cm
Nomi: Villaggio, Paolo
Paese di pubblicazione: IT
Lingua di pubblicazione: ita
Localizzazioni: LI0001 - Biblioteca comunale - Castagneto Carducci - LI
TO0072 - Biblioteca civica Nicolo' Francone - Chieri - TO
Codice identificativo: IT\ICCU\LIA\0167396
Livello bibliografico: Monografia
Tipo documento: Testo a stampa
Autore: Jannacci, Enzo
Titolo: L' incompiuter / Enzo Jannacci ; Giuseppe Viola
Pubblicazione: Milano : Bompiani, 1974
Descrizione fisica: 140 p. ; 20 cm .
Numeri: Bibliografia Nazionale - 751837
Nomi: Jannacci, Enzo
Viola, Giuseppe
Classificazione: 857.91 - SATIRA E UMORISMO ITALIANO. SEC. 20.
Paese di pubblicazione: IT
Lingua di pubblicazione: ita
Localizzazioni: BG0366 - Sistema bibliotecario urbano di Bergamo - Bergamo - BG
CN0065 - Biblioteca civica - Mondovi' - CN
FI0098 - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - FI
LI0011 - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - LI
MI0185 - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - MI
MI1289 - Biblioteca APICE - Archivi della parola, dell'immagine e della comunicazione editoriale - dell'Università degli studi di Milano - Milano - MI
MO0126 - Biblioteca comunale - Spilamberto - MO
MO0132 - Biblioteca comunale - Maranello - MO
MO0146 - Biblioteca del Quartiere Crocetta - Modena - MO
MO0199 - Biblioteca dell'Istituto statale d'istruzione Cavazzi Sorbelli - Pavullo - MO
PR0072 - Biblioteca Palatina - Parma - PR
RA0001 - Biblioteca comunale Pino Orioli - Alfonsine - RA
RA0016 - Biblioteca comunale Manfrediana - Faenza - RA
RA0036 - Biblioteca comunale Classense - Ravenna - RA
RM0267 - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - RM
TO0080 - Biblioteca civica - Collegno - TO
VA0059 - Biblioteca civica Luigi Majno - Gallarate - VA
Codice identificativo: IT\ICCU\SBL\0573830
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Ha visto? La cosa migliore di un film di Aki Kaurismäki sono sempre i titoli di coda. Non perché i suoi film non mi piacciano (almeno un paio li adoro) ma perché i nomi finlandesi sono sublimi.
Per dire, in uno stesso film recitano Marko Haavisto e Tuire Tuomisto.
Sempre a proposito di nomi scandinavi, segnalo una bella coincidenza:
forse non tutti sanno che in HTML le lettere accentate (o dotate di segni detti diacritici) vengono normalmente codificate col nome dell'entità racchiuso tra un "&" e un ";".
Così la "e" accentata del verbo essere alla terza persona singolare diventa "è" (tanto che guardando il sorgente di una pagina HTML si viene spesso presi da una certa ansia da dottore: "è grave? Ma è grave?").
Quando sono andato a svedesizzare il napoletano per il titolo di un recente post, In Kòppa a Pusellekåa, a causa della tipica "a" con l'anellino sopra, mi ci sono ritrovato coerentemente un' åa.
Di aringhe me ne ritrovavo ovunque anche durante il mio viaggio ernestoguevaresco di oltre dieci anni fa: come lui girò il sudamerica in motocicletta, io arrivai a Capo Nord con una Panda 750. Invece di Alberto Granado avevo come compagno di viaggio il mio amico Zac, che dormì per tutti i quattordicimila chilometri (strada facendo volemmo visitare ogni singolo manufatto edificato da Alvar Aalto). A Helsinki raccogliemmo un altro amico, col risultato che invece di avere uno che russava alla mia destra ne avevo anche uno inquadrato nello specchietto retrovisore.
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Obragrafica:
one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
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