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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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lunedì 12 luglio 2004
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Cemento mori Sulla variante Aurelia è in corso d'opera la sostituzione dei new jersey con i guard rail metallici. I new jersey sono quei torroni in cemento armato comparsi in gran copia su strade e autostrade italiane negli ultimi vent'anni (so tutto sui new jersey, ero abbonato a una rivista chiamata "L'industria italiana del cemento" dove si scopriva che esiste gente il cui principale impegno è scagliare dei TIR a varie angolazioni contro queste barriere per vedere se e come rimbalzano).
Dato che i new jersey sono messi in sede imbullonandoli a dei tirafondi, pensavo che la rimozione fosse una questione di sbullonamenti. E no, lungo la strada ho visto il cantiere: usano una specie di benna con in cima una gigantesca chela di granchio che crunch crunch crunch sbriciola i manufatti cementizi che poi vengono rimossi a colpi di pala. Contenti loro.
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Moretti ci ha rovinato tutti Posto di fronte ai legittimi esperimenti monosillabici di junior, mi sono sorpreso a dirgli:
"Dai, basta coi ghé, dì qualcosa di sinistra".
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Version Impossible L'altro giorno Yorker aveva segnalato il gatto Bucky che fa la Haka.
Se non avete capito una parola della frase precedente lasciate pure perdere (al limite aver seguito Dove osano le Quaglie può aiutare).
La notizia è che su Linus di questo mese la striscia in questione appare, tradotta: incluso il grido finale "HI!" che è diventato "CIAO!".
So che tradurre è difficile, ma tradurre strisce lo è ancora di più: non basta sapere la lingua, bisogna conoscere pure il contesto culturale ed essere in grado di trasferire una cosa sottile e sfuggente come l'umorismo. Quasi mai la traduzione letterale rende. Chiunque abbia tradotto i Peanuts si è preso delle libertà che funzionano benissimo (Ciccio per Chuck, non chiamarmi capo da Sir, il Grande Cocomero che è una zucca, ecc.). Chi ha tradotto Dilbert facendo diventare Dogbert e Catbert rispettivamente Canbert e Gattbert è stato invece vittima di un inutile eccesso di zelo. Augh.
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Era ora Nei giorni scorsi sul sito del Foglio sono andate on line piccole ma importanti modifiche, oserei dire migliorie, che tra una cosa e l'altra mi hanno fatto compagnia per più di due anni. Spumantino virtuale, va'.
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Obragrafica:
one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
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Interreferenze:
Qua si tifa:
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