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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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giovedì 27 gennaio 2005
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Maledetto architetto Scopro da una foto muta su wittgenstein che è morto, quasi centenario, Philip Johnson, per longevità il Giovanni Michelucci americano.
Difficile riassumere qua cosa ha fatto di importante Johnson per l'architettura: più delle opere (e c'è il Seagram Building con Mies Van der Rohe) conta l'entusiasmo o il calcolo con cui ha sposato vari movimenti architettonici nell'arco di settant'anni, diventando un catalizzatore che ha contribuito non poco al loro successo.
Per dirne poche: sua la mostra che portò il razionalismo europeo in America, influenzando architetti già maturi come Frank Lloyd Wright, sua l'adesione all'impazzimento postmoderno che infiniti lutti addusse agli achei e non solo, suo lo sdoganamento del decostruttivismo che ha portato all'affermazione di Daniel Libeskind nel concorso per l'area del World Trade Center.
Un impietoso ritratto dell'azione culturale del nostro si può trovare su un libello polemico (guarda che giro per non dire pamphlet) di Tom Wolfe: From Bauhaus to Our House, tradotto in Italia come Maledetti architetti.
La tesi del libro: gli architetti europei si applicavano allo studio razionale delle abitazioni operaie. Fuggiti dal nazismo ed accolti negli USA, hanno costruito ville e uffici: così i ricchi americani hanno vissuto e lavorato in posti progettati come abitazioni operaie. Con Johnson come artefice del tutto.
Ma almeno Johnson non si vestiva con ridicoli completi bianchi, diciamolo.
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Peto Ospite chez Zambà, l'altro giorno ho commentato riguardo alla petizione contro l'iniqua e perfida Apple che affama gli europei:Scusate, non per partito preso, ma lo sapete quanto verrebbe al cambio odierno il prezzo "equo"?
382 euro, non più 378.
E mettendoci l'IVA (che viene citata a singhiozzo seguendo le fasi della luna) arriviamo a 462.
Mi sembra si stia armando un casino eccessivo per 37 euro, considerato che fino a poco tempo fa c'era un *vero* problema di ricarichi pesanti, rispetto ai quali considero equa proprio la situazione attuale.
Mi citate qualche prodotto americano che sia importato in Italia a condizioni più eque? Non è una domanda retorica, ma curiosità.
Esempio:
la cosa più vicina a un Mac mini, il Dell Dimension 2400, via dell.com.
Store USA e ITA, acquisto configurato in maniera identica, opzione per opzione.
Store USA: 607 dollari (507 dopo il rebate)
Store ITA: 615.60 euro (513 IVA esclusa).
Embé? Petizione contro Dell?
Vedo oggi che anche Mantellini è dello stesso parere, e forse pure Carlo di Brodo Primordiale, per quanto mi fischi ancora nelle orecchie il sospetto che mi abbia dato del pirla.
N.B. l'ultima volta che ho dato dei soldi ad Apple in cambio di un computer è stato sette/otto anni fa.
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Do' cojo cojo Subissato di inutile spam americano, irritato dal nuovo incomprensibile spam russo e coreano, confesso che comincio ad apprezzare il sano spam artigianale italiano.
Oggi me ne è arrivato uno che comincia con:QUESTA MAIL LE E' STATA MANDATA A CASO. . Non è tenerissimo?
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one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
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