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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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domenica 22 maggio 2005
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Nuovi standard Ci sono varie convenzioni per descrivere i colori: dai nomi veri e propri che alle elementari trovavamo scritti sulle matite, alla loro applicazione in cataloghi di riferimento (Pantone), all'indicazione numerica delle loro componenti (in numeri assoluti all'interno di una gamma, in percentuale, in gradi).
In questi casi le componenti possono essere legate al processo tipografico di quadricromia: CMYK (Cyan, Magenta, Yellow e blacK), o a modelli spaziali della gamma cromatica: HSV (Hue, Saturation e Value) e HSL (Hue, Saturation e Lightness), o ancora ai colori dei fosfori che si combinano su un tubo catodico, eccitati dal fascio di elettroni che li colpisce: RGB (Red, Green e Blue).
Il perché di questa sintetica trattazione è presto detto: i tre colori anzidetti sono i primi ad essere stati identificati da Junior, il quale si è spinto addirittura a proporne una diversa codifica, ben più funzionale dell'ormai obsoleto RGB: si chiama TDB.
Totto-dedde-bbù.
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Tribute to Romano Scarpa Mi è arrivata una mail di spam, e questa non sarebbe una novità. Il contenuto è la solita roba americana di pasticche varie offerte a prezzi stracciati per congestionare le spugnette sottopancia.
E' invece il nome fittizio nel campo "From:" ad essere sublime: Brigida Cucinella.
Non potrebbe trattarsi di una cugina di Nonna Papera, in una storia da un Almanacco di Topolino dei tardi anni '60?
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Tirate la catena Mi giunge da un paio di tre stimabili blogger l'invito ad esporre le mie pudenda musicali. E sia, ma non chiedetemi di passare la canna, non sono il tipo.
Volume totale dei file musicali sul mio PC:
circa zero, non riesco ad ascoltare musica dal computer (né con auricolari o cuffiette). Solo radio o stereo, e pensare che non sono un fottuto audiofilo.
Ultimo CD comprato:
credo "Let It Die" di Feist.
Canzone che sta suonando ora:
niente, sono qua che scrivo al computer, no?
Cinque canzoni che ascolto spesso ultimamente:
Julian Nott: Wallace & Gromit title track
Irwin Levine & L. Russell Brown: Tie a Yellow Ribbon Round the Old Oak Tree (da Wallace & Gromit - The Wrong Trousers)
Bob Merrill: How Much is that Doggie in the Window (da Wallace & Gromit - The Wrong Trousers)
Corrado Tringali: La Pimpa title track
Daniele Sepe: La Pimpa, storia di Natale soundtrack
Cinque canzoni che significano molto per me e sono otto, anzi di più ma intanto mi vengono in mente queste:
Come Together e Get Back - The Beatles
Stormy Monday - Allman Brothers Band
Blues Power - Eric Clapton
Firth of Fifth - Genesis
Lonely Woman - Pat Metheny (da Horace Silver)
The Sky is Crying - Stevie Ray Vaughan
Don't Give Up e Family Snapshot - Peter Gabriel
Cinque persone a cui passo la palla (astuto!):
Carlo,
Alessio,
Roberto,
Michele,
Alessandro.
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Obragrafica:
one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
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Interreferenze:
Qua si tifa:
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