|
|
|
giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
|
|
|
domenica 04 giugno 2006
|
Arifacce Dopo poco più di un anno (ne parlai anche allora) Repubblica.it ha rifatto il trucco alla home page.
Dico subito che non è malaccio, rispetto alla volta precedente il risultato è un po' più pulito (boxini e fili di separazione aiutano), hanno tolto le terribili pubblicità tra testata e contenuto, ma ci hanno voluto infilare troppa, veramente troppa roba.
E' il solito problema del non saper/voler determinare delle vere gerarchie nell'organizzazione dei contenuti, tutto è abbastanza importante da finire in home page, col risultato paradossale che un qualsiasi elemento aggiunto in una pagina così affollata non guadagna un briciolo di visibilità.
Ricordo quando lavoravo per un'ormai defunta web agency, che aveva realizzato il sito dell'Ansa. L'impostazione base era di avere in home page tre notizie con foto (una grande e due piccole) e quattro notizie di spalla. Ne risultava una gerarchia chiarissima, leggibile a colpo d'occhio, secondo me insuperata: ecco com'era.
Eppure era una continua discussione coi giornalisti, per i quali il fatto di dover operare di continuo una simile scelta editoriale era evidentemente una fatica aggiuntiva che mal tolleravano; li capivo, ma secondo me ne valeva la pena. Il sito attuale è andato incontro a quelle richieste, per quanto rimanga ancora qualche traccia dell'impostazione iniziale.
Tornando al sito di Repubblica, il vero guaio è che mentre l'html permette tranquillamente (anzi un tempo imponeva quasi) di creare strutture che si adeguino dinamicamente alle dimensioni della finestra contenitore, al limite fissando delle dimensioni minime oltre le quali è impossibile "stringere", questa versione come la precedente ha tutto inchiodato al pixel: prima erano gli 800x600, ora sono i 1024x768, senza pensare a chi usa risoluzioni diverse o semplicemente non tiene necessariamente tutte le finestre aperte full screen.
Di conseguenza, questa pagina di "Istruzioni in caso di problemi di visualizzazione del sito" raggiungerebbe vette di comicità inedite, se non fosse che è stata scritta sul serio, e non è una parodia:Il nuovo sito Repubblica. it è stato disegnato per monitor con una risoluzione uguale o maggiore a 1024 x 768 pixel. Se il vostro computer utilizza una risoluzione inferiore, e quindi lo schermo non riesce a visualizzare le pagine per intero, dovreste cambiare la risoluzione del vostro monitor. La procedura è molto semplice Potevano scrivere direttamente: "Ci vedete male? Fottetevi, pezzenti!".
Un'ultima nota: mi sono andato a vedere i sorgenti e i fogli di stile del nuovo sito, e dietro a tutto questo c'è un gran lavoro, fatto di sicuro seriamente. Il problema è a monte: quando le richieste del cliente sono di mettere quella quantità di roba in una singola schermata, è umanamente impossibile riuscire a mettere su una pagina dove tutto si ridimensioni correttamente senza impastarsi; a quel punto tanto vale scordarsi che si sta lavorando per il web, inchiodare ogni elemento al suo posto, e far finta di impaginare su carta.
Se però avessero impostato la larghezza massima a 980 pixel invece di 990, si vedrebbe bene pure sul Mac. Ce li sacrificate dieci miseri pixel, nonostante tutto?
P.S. le terribili pubblicità tra testata e contenuto sono tornate. Le notizie cominciano 320 pixel dopo l'inizio della pagina.
|
|
|
←ottobre→
| dom |
lun |
mar |
mer |
gio |
ven |
sab |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
| 8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
| 15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
| 22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
| 29 |
30 |
31 |
|
|
|
|
|
|
Obragrafica:
one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
|
Tutti i commenti del mese:
|
GAAG Gruppo di autoaiuto ascoltatori Genesis:
|
Interreferenze:
Qua si tifa:
|
|
|
|