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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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mercoledì 13 settembre 2006
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Il dottor H.Brinker Trama: uno scienziato, dopo anni di tentativi, è riuscito a trasformare un elettrone in antimateria (bombardandolo, accelerandolo, ripassandolo in padella, che ne posso sapere io?).
La scoperta è clamorosa, ma richiede verifiche attente prima di pubblicizzarla. Così ripete l'esperimento, e di nuovo ottiene un anti-elettrone. La sera dopo si accorge che la quantità di antimateria presente non corrisponde ai suoi calcoli; li rivede tutti, controlla gli strumenti di misura, ma niente, è almeno il doppio del previsto. Un'ora dopo, l'antimateria risulta ancora raddoppiata; e al microscopio elettronico si comincia a distinguere come un piccolo foro, un dischetto nero, intensissimo. Dopo mezz'ora è più grande, e si percepisce un movimento sui bordi, come un brulicare, uno sfrigolìo.
Lo scienziato comprende di colpo che come in un sistema di vasi comunicanti, l'antimateria si sta travasando nel nostro mondo. Cerca di dare una giustificazione teorica a quest'intuizione, ma non ci riesce. Intanto il buco è diventato visibile ad occhio nudo. Lo scienziato suda, si affanna, non trova una soluzione. Quando sente una specie di rumore alle sue spalle si volta, e vede il buco dai margini tremolanti che ha raggiunto la dimensione di una moneta da un centesimo. E allora, d'istinto, ci infila un dito dentro. Lo sfrigolìo si ferma. Lo scienziato rimane lì, a fissare il suo dito. Carrellata all'indietro, attraverso la porta, per i corridoi deserti del centro di ricerca, buio.
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one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
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