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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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lunedì 03 Novembre 2003
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Orgoglio e pregiudizio Io su Windows, lo ammetto, mi concedo uno dei pochi pregiudizi che reputo accettabili. In effetti chiamarlo pregiudizio è un vezzo, perché alla fine tra una cosa e l'altra su macchine Windows ci ho dovuto lavorare per anni, e il "pre" potrebbe cascare per lasciare posto a un giudizio vero e proprio, ponderato su quanto esperito. Olé.
Primo giorno di scuola presso il nuovo posto di lavoro, mi danno un PC nuovo di pacca, carrozzatissimo, col suo bravo Windows 2000 Professional. Comincio a personalizzare un minimo l'ambiente (virtuale) per renderlo più accogliente, ad un certo punto non riesco più a spostare le icone sul desktop e non mi funziona il copia e incolla. Boh, avrò combinato qualche casino io. Messaggio di errore su un misterioso file scvhost.exe. Tireminnanz. Il signor Norton mi avverte che ha tanato il Blaster, che è un virus, anzi un worm, insomma 'nu fetentone. L'ha pure eradicato (Norton fa così, un caratteraccio). Per sicurezza riavvio, e faccio uno scan del sistema: tutto a posto. Dopo due ore siamo punto e da capo, stessi problemi, stessi messaggi, stesso intervento radicale di mister Norton.
Il giorno appresso, il rituale si ripete varie volte.
Al terzo giorno, il collega di fronte dà inavvertitamente un calcio alla ciabatta dell'alimentazione, il computer giustamente si spegne. Al riavvio, diciamo a tre quarti del caricamento del sistema, lo schermo diventa nero e muore lì. Provando in modalità VGA riesce a partire, e mi informa che non trova il driver della scheda video. Tieni il driver, Fuffi. A questo punto si pianta ancora prima, e tocca riavviare dal CD-ROM di installazione. Stavolta sembra mancare una cosa del calibro di system.exe o simile. Per un pomeriggio Fuffi è tornato al canile, dove hanno riinstallato Windows ex novo e per intiero, non senza prima aver riformattato l'hard disk.
Io non formatto un hard disk del Mac da quando era vivo il povero George Boole.
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