giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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Biografie Ogni volta che vedo un giunto cardanico, commento mentalmente "Costui aveva veramente le palle quadre" pensando all'inventore. Però:
Il Cardano fu il più celebre medico europeo del '500 e, come matematico, si dimostrò in grado di illustrare e corredare con dimostrazioni la risoluzione delle equazioni di terzo grado cui, il 2 febbraio 1531, era pervenuto Niccolò Tartaglia. Nell'Autobiografia, però, racconta anche di aver visto un gallo che gli parlava con voce d'uomo e, a proposito di cucina, scrive: «I mezzi per preparare i cibi sono quindici: fuoco, cenere, bagno, acqua, tegame, padella, spiedo, graticola, pestello, filo e costa del coltello, grattugia, prezzemolo, rosmarino e lauro». Il Lombroso lo ritenne pazzo.
(Aldo Buzzi, Stecchini da denti - Mondadori 1995)
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