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giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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mercoledì 15 settembre 2004
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Come si diventa uomini Scrive Aldo Nove nel suo ultimo libro:Era il 1975, e il clima di Viggiù, già stregato dalle note fresche di classifica, in piena estate pareva autunnale, perché alla televisione era incominciato «Ritratto di donna velata», e nessuno osava uscire più di casa.
Fuori dalle finestre c'era il sole, ma i vetri, che hanno una vita più segreta della nostra, trattennero per settimane l'ombra che contornava, nella sigla dello sceneggiato, la statuetta.
Ora, Nove è bravo e il libro è molto bello e toccante, ma in fondo lui stava a Viggiù, coi pompieri e tutto. Provi a pensare a chi in quei giorni andava a trovare i nonni nei luoghi dello sceneggiato, costeggiando all'arrivo la casa della donna velata, sulla strada dove in un turbinare di nebbia compariva il cavaliere misterioso (che fino a Sleepy Hollow non ne abbiamo avuti di meglio), oltre ad avere in casa riprodotti sia la statuetta che una stele funeraria. E che con un immaginario personale dominato ai tempi da "L'Etrusco uccide ancora" e dalle impronte insanguinate della baronessa di Carini (per me Carini stava lì nei dintorni, altro che Sicilia), insomma con queste cose che frullavano in testa si trovava solitario ad attraversare la sera tardi il paese deserto, per le strette vie infilate dal vento, col cono di luce dei lampioni oscillante secondo una misteriosa volontà, e l'ordalia finale del passaggio di fronte ai mascheroni bronzei ghignanti che adornano il portone scuro del museo Guarnacci.
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Obragrafica:
one two three four five
Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.
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