giovani tromboni
è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino,
rimanendone conquistato. Io un po' mi ci riconosco (mi dà il destro
per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi
quanto crede.
Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera
di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l'anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto - Castelvecchi),
andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c'è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì.
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Ripassino 2 (il Sapientino) Per cavalcare un successo insperato senza faticare (L'angolo del pedante ha avuto un record di commenti), mi accingo a scongelare una busta di regolette preparata a suo tempo dall'amico Angelo, il quale oltre a riempire il suo blog YAFB di tette, culi e allegri scoreggioni si cagiona profonde occhiaie passando le sue nottate sul sito dell'Accademia della Crusca.
Quando andremo in pensione, io e lui ci riuniremo ogni giovedì sera di fronte al caminetto acceso, intepidendo un calice di vino da meditazione nella conca delle mani mentre ci dedichiamo a coniugare il passato remoto dei verbi "nuocere" e "cuocere".
Bando alle ciance, ecco il suo
Sapientino,
ovvero l'insopportabile secchione.
| Giusto |
Sbagliato |
Esempio |
Commento |
lunedì,
gennaio |
lunedi,
Lunedi,
Gennaio |
Ci vediamo lunedì 4 gennaio |
I giorni della settimana ed i nomi dei mesi
devono essere scritti sempre in minuscolo. La i finale nei giorni della settimana è
sempre accentata. |
| né |
ne,
ne', nè |
Non vengo né oggi né domani. |
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| sé |
se,
sè |
Lo versò su di sé |
L'unica eccezione è nelle locuzioni "se
stesso" e "se medesimo", in cui si può non accentare. |
| perché, poiché... |
perche',
perchè, poichè, poiche'... |
Sai perché sono qui? |
le parole composte con "che" vogliono
l'accento acuto |
| è, cioè |
é,
e', cioé, cioe' |
Quello è uno scemo, cioè un deficiente. |
La terza persona singolare presente del verbo
"essere", e tutti i suoi composti, vogliono l'accento grave. |
| c'è |
ce',
c'é |
C'è qualcosa che non va. |
|
| ce n'è |
c'è
ne', c'è n'è... |
Di ventotto ce n'è uno, tutti gli altri ne han
trentuno. |
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| qual è |
qual'è |
Qual è tra le due quella che preferisci? |
"Qual" non va mai apostrofato |
| qui, qua |
qui',
quì, qua', quà |
Vieni qui, non ti farò niente... |
Non vanno mai accentate. |
| lì |
li',
li |
Vai lì, c'è una bella sorpresa per te! |
"lì" va accentato per distinguerlo
dal pronome "li" |
| po' |
po,
pò |
Il tuo vestito non mi piace neanche un po'. |
Deriva da "poco" per elisione |
| un + parola maschile |
un' +
parola maschile |
E' un amico davvero sincero. |
L'articolo "un", quando accoppiato ad
una parola maschile che incomincia per vocale, non va mai apostrofato. L'articolo
"una" invece sì (ad esempio "un'amica"). |
| sì |
si,
si' |
Sì, hai proprio ragione |
Il "sì" affermazione va accentato per
distinguerlo dal pronome riflessivo "si". |
| fa |
fà,
fa' |
Questa pizza fa schifo.
Un anno fa nasceva Peppino. |
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| fa' |
fà,
fa |
Fa' la cosa giusta |
Quando usato al posto di "fai",
"fa'" va apostrofato. "Fà" è una parola che in italiano non esiste. |
| per favore... |
grazie
di... |
Per favore, sii sollecito nelle tue azioni. |
"grazie di..." è un'erratissima
traduzione del corretto "merci de..." francese. |
| ... |
............... |
Guarda che bella macchina... |
I puntini di sospensione devono essere sempre e
solo tre. Non uno di più, non uno di meno. |
| do, dò |
do' |
Do per scontato che tutto vada bene. |
Si può usare sia "do" che
"dò" |
| dà |
da,da' |
Quando è nelle peste dà tutto. |
Se è voce del verbo "dare",
"dà" deve essere accentata |
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