giovani tromboni
In the age of Umbilicus
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In (lenta) lettura:

Ammettiamolo: è un paio d'anni che riesco a leggere solo Topolino, a settimane alterne

Letti:

Francesco Piccolo
Momenti di trascurabile felicità

Amedeo Balbi
Seconda stella a destra

David Foster Wallace
Questa è l'acqua

Davide Enia
Mio padre non ha mai avuto un cane

Enrico Vaime
Quando la rucola non c'era

Ennio Flaiano
Le ombre bianche

Gabriele Lucci
Animazione

Roberto Moroni
Perduto per sempre

Dino Risi
I miei mostri

Antonio Dini
Emozione Apple

Francesco Piccolo
L'Italia spensierata

Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi

Guy Delisle
Chroniques Birmanes

Guy Delisle
Shenzhen

Stefano Andreoli, Alessandro Bonino
Sempre cara mi fu quest'ernia al colon

Amedeo Balbi
La musica del Big Bang

Sergio Donati
C'era una volta il west (e c'ero anch'io)

Jean-Claude Izzo
Vivere stanca

Mario Tobino
Biondo era e bello

Paolo Nori
Noi la farem vendetta

Jonathan Franzen
Zona disagio

David Foster Wallace
Considera l'aragosta

Breece D'J Pancake
Trilobiti

Luca Sofri
Playlist

Stefano Bartezzaghi
Non ne ho la più squallida idea

Scott Adams
Il piacere del lavoro secondo Dilbert

Alessandro Piperno
Con le peggiori intenzioni

Aldo Buzzi
Parliamo d'altro

Lester Bangs
Guida ragionevole al frastuono più atroce

Alessandro Fullin
Tuscolana. Le lezioni della dottoressa Fullin

Carlo Majello
L'arte di farsi odiare in ufficio

Giorgio Cavazzano - Tito Faraci
Il segreto del vetro

Walter Veltroni
Senza Patricio

Jonathan Lethem
Men and cartoons

Valeria Parrella
per grazia ricevuta

David Foster Wallace
Tennis, tv, trigonometria, tornado
e altre cose divertenti che non farò mai più

Woody Allen
Sesso e bugie

Corinne Maier
Buongiorno pigrizia

Craig Thompson
Carnet de voyage

Alan Moore - Dave Gibbons
Watchmen

Valeria Parrella
Mosca più balena

Bruno Munari
Da cosa nasce cosa

Commentati:

Bernard MacLaverty
La scuola di anatomia

Tim McLoughlin
Via da Brooklyn

Kurt Vonnegut
Mattatoio n. 5

Hal Foster
Design & Crime

Jonathan Lethem
Amnesia Moon

Ernesto Aloia
Chi si ricorda di Peter Szoke?

David Means
Episodi incendiari assortiti

Charles Bukowski
Spegni la luce e aspetta

Altan
Banane

Friedrich Dürrenmatt
Nel cuore del pianeta

Arkadi e Boris Strugatzki
Picnic sul ciglio della strada

Jeanette Winterson
Powerbook

Charles Bukowski
Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio

Daniele Brolli
Chemical USA - Il viaggiatore assente

David Foster Wallace
Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso

Amélie Nothomb
Metafisica dei tubi

A.M. Homes
La sicurezza degli oggetti

Bernard Aldebert
Gusen II

4/6/2002
J.T.Leroy a Letterature

Riverberi:

giovanitromboni@fozzdances.com

Soffitta:

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giovani tromboni
sabato 21 maggio 2011
azeta (slight return)
Per una volta lo schermetto LCD montato sullo schienale del sedile di fronte funziona. Attacca i tuoi auricolari MP3 (sic) alla presa, dice, con questo gesto risparmierai anche energia. Non mi è chiaro come, ma visto che gli auricolari che compaiono sullo schermo sono bianchi, identici ai miei, come sotto ipnosi eseguo.

Per venti minuti passa lo stesso loop di immagini e musica, appoggio solo uno degli auricolari all'orecchio destro per attenuare l'effetto di attesa al centralino. Finalmente i programmi partono. Dopo un po' va via l'audio. Smanetto sui pulsanti all'interno del bracciolo, senza esito. Mi rassegno.

Dopo altri venti minuti mi accorgo che non sentivo più niente perché l'auricolare era scivolato via, e la pressione che percepivo ancora nell'orecchio era quella dovuta all'aereo.

Ho rimesso l'auricolare, anzi a questo punto entrambi, e ho ascoltato musica che non mi piaceva per il resto del viaggio.

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giovedì 19 maggio 2011
azeta
Ho scelto accuratamente il posto sull'aereo facendo il check-in via web. Quando mi siedo mi accorgo che al sedile davanti ho due bambini (due e quattro anni, ad occhio).
Di fianco un tizio alto si è sfilato le scarpe fighette e dorme, perfettamente scalzo, già prima del decollo.
Due file più avanti un signore anziano sta smaniando. Siamo appena decollati, l'aereo è ancora diagonale, e lui si alza facendo spostare il vicino. Si infila nel bagno anteriore. Penso che vomiti.
Fisso il dormiente scalzo e mi chiedo come fa a stare coi piedi direttamente sulla moquette, ma ironia della sorte sento che sono le mie suole che si stanno attaccando al pavimento. Sposto un po' la borsa per guardare meglio: sotto al sedile c'è un tappeto di caramelle gommose mezze succhiate.
Il signore che vomita si è alzato altre tre volte, visitando i restanti bagni dell'airbus. Sta per tornare al suo posto ma si ferma e si siede deciso accanto a me. «E' libero?» chiede.
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giovedì 05 maggio 2011
Scimmie nude
Pensavo alla tristezza della condizione umana, a come siamo schiavi di spazzolini, fili interdentali, collutori, gommine, costose detartarasi.
Magari avessimo un animaletto simbionte, che so io, uno scarafaggetto o un colibrì, che dopo ogni pasto mentre pennichiamo a bocca aperta venisse a fare pulizia dei residui, ablazione del tartaro, ci lucidasse un po' lo smalto. E se fosse gommoso e all'aroma di menta potremmo masticarcelo a lavoro finito (la riconoscenza non paga in questa giungla che è il mondo animale).

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lunedì 18 aprile 2011
Ulteriori mitomanie
Ma anche facendo il militare, durante il CAR nelle inospitali lande di Macomer, c'era un tipo di Roma che accompagnai a comprare una specie di mangianastri (o meglio un walkman con un paio di microcasse incorporate): entrò nel negozio, sborsò senza battere ciglio trentamila lire o una cifra simile, buonasera, buonasera.

Neanche un quarto d'ora dopo, rientrati in caserma, spiegava a tutti che quella del negozio era una cara amica di sua zia e che gliel'aveva fatto pagare cinquemila lire invece di trentamila. Il tutto con me presente, senza minimamente preoccuparsi del fatto che io potessi reggergli il gioco o sputtanarlo alla grande.

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mercoledì 13 aprile 2011
Altre mitomanie
C'era poi un tipo al secondo anno di liceo che un giorno arrivò tutto inchiavardato in un busto, e sosteneva di essere caduto a Vallelunga durante una gara delle 500 cc.

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martedì 12 aprile 2011
Mitomanie
Ho incontrato un vecchio amico che mi ha ricordato una storia risalente alla settimana bianca della terza media: c'era un altro ragazzino che sosteneva di far parte della nazionale austriaca di Ovindoli.

(ovviamente, una volta sulle piste, ci mettemmo tutti comodi ad aspettare la sua prima discesa. Arrivò un pezzo alla volta, una citazione letterale di Fantozzi)
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lunedì 28 febbraio 2011
Capovolgimenti di fronte
Quando nel 1978 arrivarono i cartoni animati giapponesi, il luogo comune imperante era che fossero brutti perché fatti col computer, mica come quelli Disney, cesellati a mano, ah che belli.

Posto che brutti erano brutti davvero, il fatto è che l'animazione povera e ripetitiva nulla aveva a che fare coi computer, sia perché spesso era roba vecchiotta, sia perché il Giappone era un grande produttore di elettronica ma non un altrettanto grande consumatore di informatica, specialmente personale (col sistema di scrittura come ostacolo principale).

Ci ripensavo ora, trent'anni dopo, quando è la Disney a dominare tra i cartoni (bellissimi) fatti veramente col computer, mentre il Giappone è ormai il baluardo dell'animazione tradizionale di qualità.

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mercoledì 26 gennaio 2011
Piccole mele
Il vero problema della musica italiana è che tutti gli artisti che hanno raggiunto un certo successo si sentono in dovere di dimostrare al mondo, oltre a un qualche impegno verso temi importanti, la capacità di una visione intima e profonda. Si cimentano insomma in quello che chiamo il canto degregoriano: più che una politica dei piccoli passi, una poetica dei piccoli pezzi. Le cose semplici di una volta, espresse con parole piane e ricche di vocali rassicuranti.

Per non farmi trovare impreparato se mai gli eventi decidessero di travolgermi, ho deciso nottetempo, a lume di candela, di dotarmi della mia, che ho chiamato:

PANE E SALAME

pane e salame,
castagne e pane
lana e cotone
e cotone, e fame
dalla finestra
vedo una nave
sopra la panca
la capra, e il pane
zuppa di cavoli
ed aspartame
perché lo zucchero
ci può far male

(una patologia rivierasca del canto degregoriano, detta il salto del fossati, prevede che «vedo una nave» sia sostituito sempre da «si sente il mare»)

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lunedì 24 gennaio 2011
La luce viola
Libri che ho comprato solo per il titolo:
Morte malinconica del bambino ostrica
Brevi interviste con uomini schifosi
La più grande balena morta della Lombardia

Non so se c'è uno schema ricorrente, ma se gli editori lo scoprono sono fregato.

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domenica 26 Dicembre 2010
Tenere duro
«Ma Babbo Natale come fa a costruire i giocattoli uguali a quelli dei negozi? Li copia?»
«Ma no, ti porta quelli veri, mica dei tarocchi»
«Allora li compra?»
«Non proprio. Ha una convenzione.»

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lunedì 15 Novembre 2010
Lonely Planet
Al forno: un panettiere sta servendo una ragazza che capisco poi essere cubana. Quando un secondo panettiere si affaccia gli fa «Mario, questa è di Cuba, dove vuoi sempre andare tu».
L'altro fa una faccia un po' così: «Ma no, ma de che, chi l'ha detto, mica io, ce vogliono andare tutti, si sa perché, tipo l'altro posto lì, come se chiama, la tailandia».
A questo punto è la ragazza che replica piccata «C'è una bella differenza, eh. Da noi se una ragazza maggiorenne decide di fare qualcosa sono affari suoi, là invece ci sono i minorenni».
Gelo.
Dopo che è uscita il primo panettiere lancia uno sguardo di rimprovero al secondo, e quello: «aho, ma che ne so io de viaggia', io al massimo so' stato a Frosinone».

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domenica 07 Novembre 2010
Dolcetto o scherzetto
Junior, di ritorno dalla gita scolastica al castagneto di Antrodoco: «Babbo, c'è una sorpresa nel mio zainetto!». Frugo, senza trovare niente se non resti di merendine e paccottiglie affini.
«Cerca meglio, è sul fondo». Infilo la mano con decisione, poi la estraggo con un centimetro di spina di riccio infilata sotto l'unghia.

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sabato 30 ottobre 2010
Una vita difficile
Da bambino ero convinto che la canzone "Maramao perché sei morto, pane e vin non ti mancava" fosse riferita a Marcellino pane e vino, ma non mi spiegavo molto il motivo del soprannome al di là dell'assonanza iniziale. Marcellino parlava con un tenebroso Cristo crocefisso e forse per questo motivo moriva. Anche se poi scoprii con sollievo che era sopravvissuto e continuava le sue conversazioni, facendosi chiamare Don Camillo.

Ad ogni buon conto quando vidi Fratello sole sorella luna di Zeffirelli, giunti alla scena in cui il Cristo dipinto apre gli occhi, mi venne da gridare terrorizzato: "attento France', fai finta di niente, che se ci parli dopo tre giorni muori".

(quando infine arrivai a Pablito Calvo Sotelo la mia confusione fu completa)

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lunedì 18 ottobre 2010
Cani e padroni di cani
L'arte dello schivare merde camminando veloci con un occhio a tuo figlio che si allontana in bicicletta e uno al marciapiede viene messa fatalmente in crisi da un saluto proveniente dal marciapiede opposto: i cinque secondi di rotazione della testa necessari a verificarne la provenienza ed eventuale pertinenza coincideranno sempre con l'imposizione della suola sul prodotto fumante di uno sfintere canino.
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mercoledì 06 ottobre 2010
Titoli derivati
Nonostante abbia domiciliato tutto il domiciliabile, tre o quattro volte l'anno mi tocca andare fisicamente all'ufficio postale. Non che mi pesi molto, ormai sono ben organizzati, ci sono i numeretti, c'è da sedersi, c'è pure l'angolo negozio con la cancelleria e un'esclusiva selezione di libri. Biglietto A058, stanno ad A042, ho tempo di dare un'occhiata.

In tre minuti mi sono reso conto che esiste un inferno dei titolisti italiani, o forse un inferno dell'editoria tutta, ma non ci dilunghiamo, lasciamo parlare i titoli:

Uomini che odiano le donne
La ragazza che giocava col fuoco
La bambina che scriveva sulla sabbia
Il cavaliere che aveva un peso sul cuore

Il mio amico Padre Pio
L'ultima messa di Padre Pio

Promessi vampiri

Leggere Lolita a Teheran
Cenerentola a Kabul
Sognando Jane Austen a Baghdad

Ti vengo a cercare
Le brave ragazze combinano guai
Il club delle poche ma buone
Perché gli uomini lasciano sempre alzata la tavoletta del water... e le donne occupano il bagno per ore?
Perché gli uomini possono fare solo una cosa per volta e le donne ne fanno troppe tutte insieme?
Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere?
Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi?
Perché gli uomini sono fissati col sesso ...e le donne sognano l'amore?
Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni
Perché gli uomini odiano le donne e le donne se non sono a Kandahar non leggono un cazzo?

N.B. solo uno è inventato.

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mercoledì 23 giugno 2010
Customer Care
Per il compleanno mi sono arrivate due mail automatiche di auguri:
una da Nital, che voleva 170 euro per ripararmi un obiettivo che mi si è smontato in mano (nuovo, tenuto religiosamente) ed era coperto dalla loro garanzia di quattro anni, evidentemente utile solo a evitare che gli allocchi risparmino qualche lira comprando da importazioni parallele;
l'altra da Direct Line, che dopo quasi quattro mesi e due diversi periti continua a fare manovre dilatorie e ancora si guarda bene dal risarcirmi un sinistro ben poco interpretabile (io parcheggiato, tipa che per telefonare mentre guida perde il controllo della macchina e mi distrugge la fiancata).

Però mi hanno fatto gli auguri, ora sì che si sono riconquistati un cliente, come no.
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mercoledì 31 marzo 2010
Omnia vincit
Mentre ero imbottigliato sull'Olimpica, ho abbracciato in un unico sguardo i manifesti «L'AMORE VINCE SEMPRE SULL'ODIO E SULL'INVIDIA» e i SUV e le Smart che sfrecciavano sulla corsia di emergenza. Mi è sembrata una sintesi perfetta.
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domenica 07 marzo 2010
Posso rimettere l'orologio
Peggio del giorno della marmotta:
http://www.fozzdances.com/blog/post/20090309_1852.html
e
http://seidimoda.repubblica.it/fotovideo/home/23429711

P.S. perlomeno anche a loro è venuto un sospetto:
E' ormai un appuntamento fisso da molti anni
[...]
Le suggestive immagini si riferiscono alla nona edizione delle sfilate di moda intima

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giovedì 11 febbraio 2010
Finestrelle
«e qua, se non ti posso passare a prendere, rischi di far tardi»
«'TACCI»
[attimo di sconcerto]
«no junior, si dice semmai "accidenti"»
«no, no, tacci!»
«ma non si dice, è molto brutto, chi te l'ha insegnato? dove l'hai sentito?»
«ma perché? prendiamo un tacci. oppure l'autobus»

(ricordarsi degli effetti collaterali del cambio dei dentini)
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martedì 19 gennaio 2010
L'ultimo dei flaiani
E alla fine, a 99 anni, se ne è andato anche Aldo Buzzi (è successo il 9 ottobre scorso, l'ho scoperto oggi).
Da non confondere con Aldo Busi, era architetto, scenografo e sceneggiatore (altre due cose che qualcuno confonde), ma soprattutto molto altro.
Non vanno persi i suoi (pochi) libri, i suoi dialoghi e carteggi con l'amico Saul Steinberg, le sue epifanie inaspettate (leggi La fine della strada di John Barth e scopri che il traduttore è lui; leggi Le ombre bianche di Ennio Flaiano e trovi in appendice la lettera che l'autore scrisse a Buzzi, che ne era coetaneo, come suo referente in Rizzoli).

Se interessa, qualche link:
Aldo Buzzi - Wikipedia
ADDIO AD ALDO BUZZI TALENTO SURREALE - Repubblica
Aldo Buzzi - ricerca su Repubblica
Aldo Buzzi, è morto a 99 anni il più giovane dei nostri autori - il Giornale
Addio ad Aldo Buzzi - Chorus
Aldo Buzzi - e niente
Libri di Aldo Buzzi - IBS.it
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giovedì 31 Dicembre 2009
Karmageddon
Oggi tornavo dall'aver acquistato un frigorifero, e uno scooterista isterico mi ha gridato «testa di cazzo» perché in un ingorgo, facendo tutto da solo, si è incastrato nei trenta centimetri che mi separavano dalla macchina davanti.
Dal sedile posteriore mi è arrivata la voce di Junior: «perché ha detto testa di cacco?».

Poi siamo andati al cinema, e sulla mia poltrona ho trovato un portafogli gigante, una specie di sleppa di quaranta centimetri per quindici, che dalla cerniera aperta si rivelava gonfio di contanti. L'ho chiuso e consegnato alla cassa del cinema. Solo dopo ho riflettuto sull'acquisizione di punti karma (o sull'ultimo film dei Coen).

Comunque, si era lì per vedere "La principessa e il ranocchio", in una sala occupata per lo più da bambini tra i quattro e i sei anni. Partono i trailer, l'Alice di Tim Burton fa un po' paura, ma passi. Il brutto è quando passano quello di "Natale a Beverly Hills". Giudicate voi se è adatto a quel pubblico.
(se non avete la pazienza, vi anticipo la battuta finale «se la deve pija' 'nderculo, tesoro»)

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giovedì 05 Novembre 2009
The Time Machine, o il senno di poi
Al solito, vai a prendere un giornale vecchio per sacrificarlo a faccende casalinghe, e rimani a leggere ipnotizzato di un passato che sembra lontanissimo e a stento ricordavi.

Corriere della Sera, venerdì 18 maggio 2007, un anno di governo Prodi.
Pagina due, titolo:
Prodi e il primo anno:
il Paese è ripartito
Non serve una verifica
e sotto:
«Resto fino al 2011. Ora piano casa e riduzione dell'Ici»
Berlusconi: ci copia, ma nei sondaggi è sotto il 30%

Sopra, in uno stelloncino tondo, foto del ministro Bersani col sigaro in bocca, accanto al titolo "Le liberalizzazioni".
Altrove, citati il ministro della salute Livia Turco e il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli.

A pagina trenta, titolo:
Fuksas e Piano, via alla rivoluzione dell'Eur
e nell'articolo:
«Il complesso — spiega il presidente Cuccia — sarà realizzato in due tempi, la parte con dentro la Nuvola sarà pronta entro il 2009».

Si parla anche di due grattacieli da cento metri "che svetteranno entro il 2009", uno progettato da Franco Purini, l'altro da Gianni Ascarelli (o Jean Ascarel, come lo chiamavamo tra noi quand'era il nostro assistente all'esame di progettazione urbana).

Morale: quanti anticipi, quanti ritardi.
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martedì 01 settembre 2009
Prova costume
Sono arrivato al mare venerdì sera sul tardi. Mentre appoggiavo i bagagli ho detto "ho trovato posto con la macchina proprio qua sotto" e poco dopo, sulla porta del balcone "vedi? là, parcheggiando ho solo dovuto fare attenzione a quel lampione". Sulla parola "lampione", il mio dito puntato ad indicarlo, il lampione si è spento. Ci facciamo una risata per la coincidenza.

Un quarto d'ora dopo mi dice "quel lampione è ancora spento, ma che gli hai fatto?", e io con un sorrisetto "ok, vado a riaccenderlo". Mi riaffaccio alla porta finestra, protendo la mano verso il lampione, e schiocco le dita. Il lampione, nello stesso istante, si riaccende. Un brivido mi ha percorso la schiena, sobbalzando ad ogni vertebra e fermandosi opportunamente due centimetri sopra al coccige.

Dunque ho i superpoteri. In questi casi amo il blando anonimato garantitomi dal blog. Ora devo solo capire come aiutare l'umanità usando l'incredibile potere Controllo del Lampione.

P.S. il giorno dopo, in spiaggia, durante una festa per bambini, due o tre palloncini distanti tra loro alcuni metri sono scoppiati all'unisono. Io ero nei pressi, che pensavo ad altro. Ma non voglio ancora parlare di questo nuovo superpotere, finché non riuscirò a controllarlo volontariamente. È una grande responsabilità.
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lunedì 03 agosto 2009
Separati in casa
Giusto due anni fa scrivevo:
Ogni estate, al mare, passo davanti alle vetrine di quella che fu una concessionaria di automobili, locali adibiti poi negli anni ad attività commerciali di scarso successo finché tra il 2002 e il 2005 si sono ammantati di rosso e di verde per accogliere una sede di Forza Italia.
Nel 2006, medesimi locali, sede della Margherita.
Nel 2007, sede del Partito Democratico.

Mi domando se si tratta sempre delle stesse persone, anche se in tutti questi anni, dentro, non ci ho mai visto anima viva.

Quest'anno, guardando con più attenzione, si nota che due vetrine sono state separate da un tramezzo in compensato o cartongesso: in una è rimasto il PD, nell'altra campeggia il logo Di Pietro - Italia dei Valori.
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mercoledì 01 luglio 2009
Pippi insegna a Papi (da Villa Villacolle a Villa Certosa)
Da "Pippi Calzelunghe" di Astrid Lindgren, capitolo
uno:
Pippi offrì a ognuno dei suoi compagni di gioco un
regalino per ricordo: a Tommy un pugnale col manico di madreperla
scintillante e ad Annika una scatolina col coperchio formato di
frammenti di conchiglie. Nella scatola c'era un anello con una pietra
verde.

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lunedì 01 giugno 2009
Dopo tredici anni, abbassammo il tiro
Mi sono imbattuto per caso nel backup di un vecchio hard disk, recante fossili di telematica primordiale, alcuni a loro modo storici se letti col senno di poi. Di quelli più privati farò partecipi i diretti interessati, ma questo ci riguarda tutti:
Date: 26 Mar 1996 16:44:53 GMT
Newgroups: it.politica
Subject: 10 domande a Silvio

trascrivo da Cuore n°265 del 23/3/96

MENTRE LA PAR CONDICIO MISURA I MINUTI DI TIVU' AI POVERI CANDIDATI, CUORE HA DECISO DI DARE UNA MANO AI COLLEGHI GIORNALISTI OSPITI DI NOIOSISSIMI TALK-SHOW E TRIBUNE POLITICHE. ECCO DIECI SEMPLICI DOMANDE - NON COPERTE DA COPYRIGHT - DA RIVOLGERE A SILVIO BERLUSCONI. OGNI OCCASIONE E' BUONA E LA CHIAREZZA E' OGGI UN ELEMENTO FONDAMENTALE PER DECIDERE A CHI AFFIDARE IL PAESE. IN AMERICA C'E' CHI NON HA POTUTO FARE IL MINISTRO DELLA DIFESA PERCHE' NON PAGAVA I CONTRIBUTI ALLA COLF. A SILVIO NON CHIEDIAMO TANTO: CI ACCONTENTIAMO DI DIECI RISPOSTE CHIARE E PRECISE.

1) Onorevole Berlusconi, può dirci la provenienza degli ingenti fondi che la finanziaria svizzera Finanzierunggesellschaft fuer Residenten le mise a disposizione per il suo primo grande affare, la costruzione dei palazzi di Brugherio poi venduti a un ente di previdenza?

2) Onorevole Berlusconi, lei è noto per l'oculatezza con cui sceglie i collaboratori. Ci può spiegare la presenza a Villa San Martino del boss mafioso Vittorio Mangano tra il '74 e il '75? E' al corrente dei contatti tra Mangano e il suo più stretto collaboratore Marcello Dell'Utri, attestati da un rapporto della Criminalpol?

3) Onorevole Berlusconi, lei è famoso per i suoi giuramenti. Eppure le è capitato di giurare il falso davanti a una corte di giustizia, a proposito dello scandalo della P2. Nel 1990 il Tribunale di Verona la riconobbe colpevole di falsa testimonianza, reato estinto per intervenuta amnistia. Come dovremmo valutare i suoi successivi giuramenti?

4) Onorevole Berlusconi, l'invenzione della tivù commerciale in Italia è uno dei suoi massimi vanti. Ritiene corretto aver conferito a Davide Giacalone, che elaborò il piano frequenze della legge Mammì a lei molto favorevole, un contratto di consulenza da 460 milioni? Non potrebbe sembrare un compenso indiretto per i servizi svolti presso il ministero delle Poste?

5) Onorevole Berlusconi, il suo primo atto da Presidente del Consiglio fu la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Rai. Appartiene alla sua particolare visione del liberismo che il proprietario di un'azienda nomini i vertici dell'unica azienda concorrente?

6) Onorevole Berlusconi, durante la precedente campagna elettorale lei promise più volte di risolvere il suo conflitto di interessi, giungendo persino a nominare dei "saggi". Considera risolto questo problema? Non pensa che liberismo ed eleggibilità di titolari di concessioni governative come quelle della tivù siano inconciliabili?

7) Onorevole Berlusconi, uno dei suoi primi atti una volta giunto a Palazzo Chigi fu la presentazione di un decreto legge sulla custodia cautelare, più noto con il nome di decreto salva-ladri. Ritiene che quell'atto fosse un modo per mettere le sue aziende al riparo da inchieste scomode o soltanto un errore politico?

8) Onorevole Berlusconi, la decisione di candidare alle prossime elezioni l'avvocato Massimo Maria Berruti, teste dell'accusa di un processo che la vede imputato, non potrebbe far pensare a una manovra per aggirare il corso della giustizia? Non pensa che questo gesto la possa mettere in cattiva luce?

9) Onorevole Berlusconi, sempre a proposito di candidature, le sembra comprensibile la decisione di non candidare un testimone non inquisito come Vittorio Dotti e di presentare invece un plurinquisito come Cesare Previti? Non rischia così di accreditare un'immagine di Forza Italia come il partito degli inquisiti se non addirittura - come nel caso di Marcello Dell'Utri e suo - dei rinviati a giudizio?

10) Onorevole Berlusconi, il 7 giugno del 1994, lei affermò testualmente "Il 90 per cento dei giornalisti italiani milita sotto le bandiere del comunismo." Eppure domande come queste non le sono mai state rivolte pubblicamente. E' ancora convinto di quell'affermazione?

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domenica 24 maggio 2009
Il mulino sdrucciolo
Sullo scaffale della Standa alimentari, la consueta fila di pacchi di biscotti del mulino bianco. Solo che non sono del mulino bianco, sembrano del mulino bianco. Trattasi in realtà di bieche imitazioni a marchio sconosciuto, i cui nomi scimmiottano l'universo sdrucciolo dell'onomastica barillesca, tanto da sembrar generati dal Polygen:
Le Vanvere
Gli Sfrizzoli
I Solfeggi
Le Milusse
Gli Spifferi
I Coccodini
I Saraceni
Le Rusticane
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sabato 23 maggio 2009
Tre atti
Antefatto, il barbuto allo sbarbato:
"Ma basta, non si può parlare sempre e solo di Gormiti!"

Solo oggi, lo sbarbato:
"Perché i grandi non piangono?"

"Mi hanno detto chi è Dio. E' sceso dallo spazio. Ma non è proprio un uomo. E' una specie di animale-angelo... [pausa pensosa] Forse è una leggenda."

"Perché non riusciamo a prendere l'acqua? Perché non vediamo l'aria?"

"Perché il fuoco brucia il legno? Perché l'acqua spegne il fuoco?"

Il barbuto:
"Allora facciamo Magmion contro Troncannone?"
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lunedì 04 maggio 2009
Esercizi di stile
Nabokov: se la fa con la minorenne.
Feydeau: nei primi anni '90 passò una serata allegra con una signora dell'entourage craxiano, dopo una serie di gustosi equivoci si scopre che la minorenne è sua figlia.
Sofocle: se la fa con la minorenne, scordando che nei primi anni '90 aveva passato una serata allegra con una signora dell'entourage craxiano, la quale per vendicarsi di diciott'anni di abbandono gli ha messo il frutto del peccato nel letto, rimandando l'agnizione a incesto consumato: si uccidono tutti e tre, bevendo limoncello avariato.
Lovecraft: lui è già morto, ma si mantiene attivo sulla scena politica consumando periodicamente il sangue di una minorenne vergine. Ah no, questa non è plausibile. Di una minorenne, via.
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sabato 02 maggio 2009
Haiku
Junior mi passa davanti con un ramoscello verde in mano, e declama:
"Anime morte
piante strappate dalla vita."
"ma cos...?"
"è una poesia", dice allegro, e si rimette a giocare con la ghiaia.
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Obragrafica:

Il piccolo popolo che si manifesta sui bordi dei fogli durante telefonate, riunioni, attendereprego, e altre occasioni.

Tutti i commenti del mese:
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Gruppo di autoaiuto ascoltatori Genesis:

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